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Scuola dell’infanzia Pianeta Bambino - I.C. Serao - Fermi – Cellole (CE)

La chiocciola e il mondo dei sorrisi

By Febbraio 27, 2026Marzo 13th, 2026No Comments

 

Storia inventata dai bambini della sez. D della scuola dell’infanzia Pianeta Bambino di Cellole (CE)
Un giorno Pasquale, un bambino della scuola dell’infanzia di Cellole, trovò una piccola chiocciola nella mensa sopra un mandarino. Con grande stupore, scoprì che la chiocciolina… sapeva parlare!
“Ciao”, disse la chiocciolina.
“Ma… parli davvero?”, esclamò Pasquale, spalancando gli occhi.
“Certo”, rispose la chiocciolina. “E posso raccontarti una storia incredibile”.
“Un giorno”, disse la chiocciolina, “mi sono arrampicata su un albero di mandarino, piano piano… slurp slurp… perché avevo un sogno: girare tutto il mondo!”
“E poi…”, all’improvviso, PUF… apparve la fata Ludovica con la sua bacchetta magica!
“Chiocciolina dal cuore curioso”, disse la fata, “ti dono un potere speciale: il potere di viaggiare”.
La chiocciolina fece un salto dalla felicità, ma… SBAM, si ritrovò su un camion in movimento. Il camion era guidato da Carletto, un uomo gentile. “Oh, ma tu chi sei?”, chiese Carletto guardando nello specchietto. “Sono una chiocciolina magica… puoi portarmi in un posto speciale?”. Carletto sorrise, pensò un attimo e disse: “Conosco proprio il posto giusto…”
E così arrivarono nella mensa della scuola di Cellole.
I bambini rimasero a bocca aperta: “Parla! Si muove! È vera!”.
La chiocciolina raccontò dei suoi sogni: il mare con i pesci colorati, montagne altissime, animali strani e lontani. E i bambini entusiasti le raccontarono a loro volta del loro mondo: i giochi, le favole, le risate e anche i piccoli segreti della loro scuola.
Ma… non tutti erano felici della nuova amica. Da un angolino spuntò la Lumachina Grigia, con occhi stretti e una voce sibilante: “Tu non puoi restare qui”, sbuffò. E dalla sua scia uscì una nuvoletta grigia che volò su tutta la mensa. I bambini sentirono le spalle diventare pesanti… le risate sparirono… qualcuno abbassò la testa.
La chiocciolina magica guardò i bambini e disse piano: “La tristezza è forte… ma conosco un potere ancora più forte”.
Si fermò un attimo e chiese: “Vi ricordate quando giochiamo insieme?”
Un bambino fece una risatina. Poi un altro. Poi tutti.
I bambini si presero per mano e dissero insieme: “Siamo amici!”.
La Lumachina Grigia rimase ferma, abbassò le antennine e disse: “Posso restare con voi?”.
“Sì”, risposero tutti i bambini sorridendo.
La chiocciolina cominciò a crescere ogni giorno di più, fino a diventare grandissima. I bambini potevano persino cavalcarla e lei divenne la mascotte della scuola, amata da tutti.
Alla fine la chiocciolina capì che non serviva più viaggiare per il mondo. Il suo mondo era lì, nella scuola di Cellole, tra sorrisi, giochi e storie condivise. E così rimase lì per sempre, felice, circondata dai suoi amici.