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Casa della Cultura di Cellole

Marcus e il segreto della torre

By Febbraio 27, 2026Marzo 13th, 2026No Comments

 

Storia inventata da Alessandro, 5 anni

C’era una volta un grifone di nome Marcus che viveva nella pineta di Baia Domizia, vicino a Cellole.
Marcus non è sempre stato un grifone magico: ha ottenuto i poteri quando, da cucciolo, ha immerso le zampe in un’acqua miracolosa di un pozzo incantato. Lui voleva solo bere perché aveva tanta sete dopo aver galoppato per molto tempo, alla ricerca del papà scomparso improvvisamente. Gli avevano raccontato che era stato rapito da un mostro cattivo; aveva pochi ricordi di lui.
I suoi occhi divennero occhi laser, i suoi artigli divennero super graffianti e il suo becco divenne super tagliente. Marcus ora sa galoppare sull’arcobaleno, è molto più scaltro, furbo e soprattutto molto buono. Ama aiutare gli altri, salva i buoni e sconfigge i cattivi, non ha paura di niente. Passa le giornate a cercare il papà scomparso.
Marcus è molto goloso di ciambelle, caramelle e mangia sempre la foglia energetica che si trova nella pineta.
Un giorno, mentre Marcus passeggiava nella piazza antistante la torre di Cellole, improvvisamente viene catturato da un personaggio molto cattivo.
Si tratta di Iracun, un ladro prepotente che viveva in una caverna buia sulla montagna. Lui è avido, ruba i tesori preziosi e i poteri magici, vuole tutto per sé.
Iracun gli ha teso una trappola: aveva riempito la piazza con una fitta nebbia. Marcus, molto confuso e disorientato, viene così trascinato con la forza nella torre dove viene imprigionato. Iracun gli ruba così i poteri magici, approfittando della sua stanchezza e della sua confusione.
Nella torre Marcus non è solo: c’è anche un fantasma dispettoso di nome Gordon, che era stato rinchiuso lì tanto tempo prima.
Gordon non parla, passa le giornate a scrivere sulle foglie una lingua incomprensibile. Cerca la formula magica per aprire la porta di ferro della torre.
Marcus non riesce a capirlo, ma un giorno, mentre il cielo era colorato da un bellissimo arcobaleno e dalle nuvole scendeva una pioggia di acqua multicolorata, appare Pepino.
Si tratta di un folletto con in testa un cappello con una piuma stravagante, che fa visita alla torre ogni 10 anni, scendendo dal paese che si trova sulle nuvole.
Pepino è alla ricerca della chiave magica, guidato dalle indicazioni che scrive sempre Gordon. Gordon e Pepino si capiscono benissimo, ma hanno pochissimo tempo per scambiarsi le informazioni.
Questa volta Pepino arriva con una chiave grande, d’oro, e quando vede Marcus si spaventa moltissimo. Poi Gordon gli porge una foglia e Pepino, dopo aver letto, si tranquillizza.
Il folletto porge la chiave magica a Gordon, che cerca di infilarla nella serratura, ma niente: la porta non si sblocca.
Marcus guarda i due amici e vorrebbe aiutarli, ma senza la sua foglia energetica è molto assonnato e poco lucido.
Pepino a un certo punto lo invita a infilare la chiave magica nella toppa. Marcus segue le sue indicazioni e una luce multicolore abbagliante ricopre tutta la torre e la porta scompare.
Gordon, uscendo sotto la pioggia, si trasforma in un bellissimo grifone alato. Marcus lo riconosce: è il papà che aveva visto l’ultima volta quando era un piccolo cucciolo.
Finalmente padre e figlio si ritrovano felici e contenti. Marcus, contento, riprende i suoi poteri ed è di nuovo forte e coraggioso.
Intanto… ritorna Iracun. Infuriato, cerca di imprigionarli in una gabbia d’oro, ma Marcus riesce a liberarsi tagliando le sbarre con il suo becco super tagliente. Segue una lotta tra i due, Marcus con i suoi occhi laser riesce a colpire Iracun e lo polverizza.
Finalmente il cattivo è stato sconfitto. Marcus e il papà ritornano insieme a casa nella loro amata pineta. Pepino ritorna al paese sopra le nuvole e, ogni 10 anni, nel giorno dell’arcobaleno, ritorna a fare visita ai suoi amici e a ricordare la splendida avventura vissuta insieme.