Storia inventata da Nadia, 6 anni
C’era una volta un maghetto di nome Harry che viveva in una casetta accogliente ai margini del bosco incantato. I suoi capelli neri erano sempre un po’ arruffati e sul naso portava degli occhialini rotondi che brillavano quando faceva magie. Un pomeriggio soleggiato, Harry decise di partire da casa per andare al Luna Park, quel posto meraviglioso pieno di giostre colorate, luci scintillanti e risate di bambini che si divertivano. Voleva proprio giocare con gli altri bambini e provare tutte le attrazioni.
Lungo il viaggio, proprio mentre camminava sul sentiero fiorito, incontrò un’altra maghetta di nome Lara. Aveva lunghi capelli castani legati con un nastro viola e nella mano stringeva una bacchetta magica decorata con stelline dorate.
“Ciao!” disse Lara sorridendo. “Dove stai andando?”
“Al Luna Park! Vuoi venire con me?” rispose Harry entusiasta.
E così i due maghetti partirono insieme, chiacchierando e ridendo. Quando arrivarono al Luna Park, rimasero a bocca aperta: c’erano montagne russe che sfrecciavano nel cielo, una ruota panoramica gigante, la giostra dei cavalli, le tazze rotanti, e perfino uno stand dove si vincevano pupazzi enormi.
Andando di giostra in giostra, provando ogni attrazione e mangiando zucchero filato rosa e azzurro, il tempo passò così velocemente che non si resero conto che stava facendo buio. Il cielo si tinse di arancione, poi di viola, e infine le prime stelle cominciarono a brillare.
“Oh no!” esclamò Lara guardando il cielo. “È quasi notte e non abbiamo ancora provato la casa degli specchi e il trenino fantasma!”
“L’unica cosa da fare è fermare il tempo per finire il nostro percorso al Luna Park!” disse Harry con determinazione.
Ma come si poteva fermare il tempo? I due maghetti ci pensarono su. Provarono tutti gli incantesimi che conoscevano: “Tempus stopus!” “Cronos fermatis!” “Orologio stai fermo!” Ma niente funzionava. Il cielo continuava a scurirsi e le palpebre di Harry cominciavano a farsi pesanti…
Harry, al risveglio, si rese conto che era tutto un sogno! Era nel suo lettino, avvolto nelle coperte morbide, e il sole del mattino filtrava dalla finestra. Ma aspettate… sul comodino c’era qualcosa che non c’era mai stato prima: un biglietto dorato del Luna Park e, accanto, un nastro viola con stelline dorate.
Harry sorrise. Forse non era stato solo un sogno, dopo tutto. E chissà, magari la vera avventura con Lara doveva ancora cominciare!