Storia inventata da Lara, 2 anni
C’era una volta un bambino di nome Nardì che possedeva una bicicletta rossa con il campanello d’argento. Un luminoso mattino di primavera, decise di partire da casa per andare al magnifico castello di Sessa, arroccato sulla collina più alta del regno, con le sue torri che brillavano al sole come diamanti.
Pedalava felice lungo il sentiero di ciottoli quando, all’improvviso, incontrò un vento magico e dispettoso. Il vento soffiava fortissimo, facendolo balzare di qua e di là, spingendo la bicicletta ora a destra ora a sinistra, facendogli perdere completamente la strada. I capelli di Nardì volavano in tutte le direzioni e il cappello quasi gli volò via!
Nardì provò a parlare con il vento: “Per favore, lasciami passare!” disse. “Devo arrivare al castello!” Ma il vento continuava a soffiare ancora più forte, facendo volare le foglie in cerchio intorno a lui.
Successe che, dopo aver detto tante parole senza risultato, Nardì sentì un solletico nel naso. Era colpa di tutta quella polvere che il vento sollevava! E così fece uno starnuto enorme: “ETCHÙ!”
All’improvviso, come per magia, il vento cambiò completamente. Invece di ostacolarlo, cominciò ad aiutarlo! Soffiava dolcemente alle sue spalle, spingendo la bicicletta in avanti con una forza gentile. In pochissimo tempo, Nardì sfrecciava veloce come un razzo lungo la strada, e il castello si avvicinava sempre di più.
Per riuscire in quell’avventura dovette reggersi molto forte al manubrio, le mani ben strette, altrimenti rischiava di cadere per la grande velocità. Il vento lo trasportava quasi come se volasse, e Nardì rideva di gioia guardando il paesaggio scorrere velocissimo ai suoi lati.
Quando finalmente arrivò al castello, Nardì era felicissimo. Aveva imparato a gestire il vento forte e aveva scoperto che a volte basta un semplice starnuto per trasformare un ostacolo in un amico.
Da quel giorno, ogni volta che Nardì aveva bisogno di arrivare in un posto velocemente – che fosse a scuola, al parco giochi o a casa della nonna – faceva uno starnuto e il vento magico sarebbe arrivato puntuale per aiutarlo ad andare più veloce. Il vento magico era diventato il suo superpotere segreto, e nessuno sapeva come facesse ad arrivare sempre così in fretta!