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Biblioteca Comunale Gaius Lucilius di Sessa Aurunca

Enzino e il Salvataggio di Sessa

By Febbraio 27, 2026Marzo 13th, 2026No Comments

 

Storia inventata da Enea, 4 anni

C’era una volta un gattino coraggioso di nome Enzino che viveva nel castello di Sessa. Un giorno terribile, arrivarono dei soldati cattivi che volevano conquistare la città. Cominciarono a bombardare il castello con enormi cannoni. Boom! Boom! Le mura tremavano e le pietre cadevano.
Enzino scappò dal castello per mettersi in salvo, ma lungo la strada si imbatté in una bruttissima tempesta. C’era neve che cadeva fitta, ghiaccio che rendeva scivoloso il terreno, pioggia gelida, vento fortissimo, grandine che picchiava sulla schiena e nuvole nere e minacciose. Faceva un freddo terribile!
Ma Enzino era coraggioso e pensò: “Devo salvare Sessa! Non posso lasciare che i soldati cattivi conquistino la mia città!”. Nonostante il freddo e la paura, Enzino ebbe un’idea geniale.
Chiamò tutti i suoi amici gatti che vivevano in città: “Amici! Ho bisogno del vostro aiuto! Ognuno di voi deve correre dal proprio padrone e convincerlo a cucinare un dolce speciale”.
I gatti ascoltarono attentamente il piano di Enzino. Dovevano preparare dolci bellissimi e profumati, ma con dentro un ingrediente segreto: un sonnifero! Poi avrebbero offerto i dolci ai soldati, fingendo sottomissione e amicizia.
Tutti i gatti di Sessa corsero dai loro padroni miagolando e guidandoli in cucina. Gli abitanti di Sessa capirono il piano e prepararono torte, biscotti, ciambelle e pasticcini deliziosi.
Gli abitanti andarono dai soldati cattivi con vassoi pieni di dolci: “Benvenuti a Sessa! Vi offriamo questi dolci in segno di pace”, dissero sorridendo. I soldati, affamati e golosi, mangiarono avidamente tutti i dolci.
Dopo pochi minuti, i soldati cominciarono a sbadigliare. I loro occhi si chiusero e caddero in un sonno profondissimo! A quel punto la polizia di Sessa arrivò e arrestò tutti i soldati cattivi.
Sessa fu finalmente salvata! Enzino divenne un eroe e tutti i gatti della città ricevettero una medaglia al valore. Da quel giorno, ogni anno si festeggiava il “Giorno dei Gatti Eroi” con una grande festa e tanti dolci (ma senza sonnifero!).