Storia inventata da Pietro, 6 anni e Andrea, 4 anni
C’era una volta un gattino di nome Rumi che viveva nel castello di Sessa. Un giorno, mentre esplorava le numerose stanze del castello, Rumi si perse. I corridoi si assomigliavano tutti e lui non riusciva più a trovare la strada di casa.
Mentre vagava spaventato per le scale, Rumi incontrò un animale misterioso e solitario che non aveva mai visto prima: sembrava un incrocio tra un lupo e un orso, con il pelo folto e gli occhi penetranti.
“Mi puoi aiutare?”, chiese Rumi con voce tremante. “Mi sono perso!”. Ma l’animale misterioso, che non conosceva Rumi, cominciò a ringhiare e a mostrare i denti. Rumi si spaventò moltissimo e fece un passo indietro.
Ma poi Rumi ebbe un’idea. Invece di scappare, cominciò a raccontare all’animale misterioso tutte le cose belle che sapeva fare: “Sai, io so fare le fusa che calmano anche i cuori più tristi. So arrampicarmi sugli alberi e saltare da un ramo all’altro. E so anche giocare con i gomitoli di lana facendo capriole divertentissime!”
Mentre Rumi parlava, l’animale misterioso smise di ringhiare. Le sue orecchie si drizzarono curiose e sul suo muso apparve qualcosa che assomigliava a un sorriso.
“Mi piacciono le tue storie”, disse l’animale con voce profonda ma gentile. “Io mi chiamo Urlon e vivo qui da tanto tempo, sempre solo. Nessuno si ferma mai a parlare con me. Ti aiuterò a trovare la strada di casa”.
Urlon guidò Rumi attraverso il castello fino a casa. I due fecero amicizia e da quel giorno Rumi andava spesso a trovare Urlon per raccontargli storie e giocare insieme. L’animale misterioso non era più solo e Rumi aveva trovato un amico molto speciale.